Vita e Famiglia
RASSEGNA DEGLI EVENTI DELLA SETTIMANA (n° 29)
MERCOLEDI’ 21 GIUGNO 2006
Si tratta di una "questione umana", ha detto al Segretario di Stato alla Sanità
L’Arcivescovo di Westminster chiede la revisione delle norme sull’aborto
L’Arcivescovo di Westminster, il Cardinale Cormac Murphy-O’Connor, incontrandosi con il Segretario di Stato alla Salute per il Regno Unito, Patricia Hewitt, ha discusso sulla riforma della legislazione sull’aborto e sul modo in cui vengono prese le decisioni in materia di bioetica.
Il porporato, come si apprende da un comunicato reso noto dall’Ufficio per gli Affari Pubblici dell’Arcivescovo, ha detto alla Hewitt che di fronte alla crescente preoccupazione per la frequenza e il numero degli aborti nel Paese è ora che il Parlamento riveda l’Abortion Act del 1967.
"Il Cardinale – afferma la nota – crede che la legislazione abbia bisogno di un riesame da parte del Parlamento, com’è stato raccomandato l’anno scorso in un rapporto del Commons Science and Technology Committee".
Il suo Presidente, Ian Gibson, ha firmato una mozione presentata dalla parlamentare Geraldine Smith che chiede la revisione.
L’incontro del porporato segue un sondaggio che ha mostrato come la maggior parte delle donne in Gran Bretagna voglia rendere più severa la legge che permette di porre fine ad una gravidanza.
Murphy-O’Connor ha affermato che "non si tratta di una questione essenzialmente religiosa. E’ una questione umana. L’aborto è la risposta sbagliata alla paura e all’insicurezza".
"Come società – ha aggiunto –, dobbiamo cercare dei modi per sostenere le donne che si trovano di fronte ad una gravidanza imprevista".
In Gran Bretagna, spiega il comunicato, vengono effettuati 190.000 aborti ogni anno, "più del 20% di tutte le gravidanze"; "ognuna è una tragedia sia per il bambino non nato che per la madre".
Inoltre, stando ai dati diffusi dal Dipartimento della Sanità, nel 2004 vi sono stati 185.400 aborti: un aumento del 2,1% rispetto ai 181.600 del 2003 e del 5,3% rispetto ai 176,000 del 2002.
"C’è un’ansia sostanziale e crescente in Gran Bretagna per il numero di aborti – ha constatato il Cardinale Murphy-O’Connor –. Le nostre leggi dovrebbero riflettere quest’ansia. Do il benvenuto a quello che sembra essere un risveglio morale, soprattutto tra le donne, di fronte al fatto che la realtà dell’aborto è la fine deliberata di una vita umana. La gente sa, forse istintivamente, che il valore di una società non si misura nella sua ricchezza, ma nel modo in cui tratta gli esseri umani più vulnerabili".
"Milioni di persone, soprattutto donne, vorrebbero vedere una revisione della legge attuale – ha continuato –. Spero che i membri del Parlamento risponderanno organizzando un comitato congiunto per compiere un’approfondita revisione dell’ l’Abortion Act del 1967".
Nel corso del colloquio, l’Arcivescovo di Westminster ha anche chiesto al Segretario britannico alla Salute di sostenere la sua richiesta di una commissione nazionale sulla bioetica, sull’esempio di quelle esistenti nella maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale, così come in Australia e negli Stati Uniti.
Secondo il porporato, i meccanismi attuali sono inadeguati per trattare i dilemmi etici posti dalle nuove tecnologie, come la ricerca sulle cellule staminali embrionali e lo screening genetico degli embrioni.
"C’è un’ansia generalizzata per la mancanza di apertura e consultazione su importanti questioni etiche che riguardano il futuro della società – ha detto il Cardinale –. Il pubblico ha bisogno di maggiori assicurazioni sul fatto che a questi importanti problemi viene data un’attenzione adeguata".
Murphy-O’Connor crede che sia necessario un corpo ufficiale al fine di fornire una guida autorevole al Parlamento e al Governo, e di sensibilizzare i media e la società in generale su questioni complesse di questo tipo.
"Abbiamo bisogno di un maggiore coinvolgimento pubblico", ha concluso. "La scienza sta procedendo oltre la nostra capacità di riflessione. Abbiamo bisogno di un più ampio dibattito pubblico su questi problemi fondamentali, che interessano l’origine e la santità della vita".
(Fonte: www.zenit.org)
§§§
GIOVEDI’ 22 GIUGNO 2006
Dati alla mano, è la depressione il vero nemico dei malati terminali
(articolo di Carlo Bellieni)
Al link:
http://www.medicinaepersona.org/__C1256C23002924DE.nsf/wAll/IDCW-6LKTUS/$file/Eutanasia%20Avvenire%20Bellieni.pdf
§§§
Famiglie al mercato delle convivenze – E’ facile inneggiare ai pacs o alle unioni omosessuali. Ma si dimentica che portare tali istituti alle ultime conseguenze conduce ad una destrutturazione legale del tessuto civile
Fonte: Avvenire.
Potete leggere il testo integrale dell’articolo al link:
http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=658847
§§§
La Legge 40 funziona - Relazione del ministro Turco al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 40
L’Istituto superiore di Sanità ha chiesto l’elenco degli embrioni congelati a 88 centri per la fecondazione: 53 dichiarano di averne Ma l’indagine è molto lontana dall’essere conclusa. Embrioni abbandonati: «In Italia censiti 2527».
Fonte: Avvenire.
Potete leggere il testo integrale dell’articolo al link:
http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=658950
§§§
SABATO 24 GIUGNO 2006
Sotto accusa il medico della pillola abortiva - Indagato per violazione della legge 194, che regolamenta l'interruzione di gravidanza: eccolo l'ultimo capitolo della saga montata intorno alla sperimentazione della pillola abortiva Ru486, che da settembre dello scorso anno viene somministrata all'ospedale Sant'Anna di Torino nell'ambito di un lavoro di ricerca con 400 volontarie coinvolte. Protagonista delle vicenda giudiziaria, il ginecologo Silvio Viale, il volto più noto dell'esclusiva attività clinica intrapresa dall'azienda sanitaria torinese, che è stata la prima in Italia a «sdoganare» l'aborto farmaceutico.
Fonte: Il Giornale
Potete leggere il testo integrale dell’articolo al link:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=99468
§§§
LUNEDI’ 26 GIUGNO 2006
CINA - Pechino, per l’Assemblea nazionale sono legali gli aborti selettivi - Continua la paurosa sproporzione del sesso dei neonati: 119 maschi ogni 100 femmine. Al momento non vi è alcuna pena per chi pratica aborti solo sulla base del sesso del nascituro.
L’Assemblea nazionale del Popolo ha rifiutato di approvare un emendamento al Codice penale che proponeva il bando degli aborti selettivi.
La legge cinese non considera illegale abortire per selezionare il sesso del nascituro. Un regolamento di pianificazione familiare proibisce la pratica se non per motivi medici, ma non menziona alcuna punizione per i trasgressori. Secondo gli esperti del ramo, è proprio questa mancanza che incoraggia la pratica di abortire nelle famiglie che vogliono un
Secondo la legge cinese, dal 1978 è consentito un solo figlio ai residenti urbani e due ai contadini. Il Paese è passato dai 5,83 figli per coppia negli anni ’70 a 2,1 bambini nel 1990 e agli 1,8 attuali. Il governo vuole che, nel 2010, la popolazione non superi gli 1,37 miliardi. Questa politica ha portato a un gran numero di aborti e uccisioni di neonati femmine, per avere un maschio che porti il nome della famiglia.
(Fonte: AsiaNews/Agenzie)
§§§
MARTEDI’ 27 GIUGNO 2006
Audizione Ministro salute in Commissione Affari Sociali della Camera
Cosa fare subito per droga, RU486, epidurale, staminali embrionali, farmaci, eutanasia clandestina, testamento biologico
• Intervento dell'on. Donatella Poretti, deputata Rosa nel Pugno, segretaria della medesima commissione
[Le sottolineature sono redazionali]
Droga
L'aumento delle quantità massime consentite per l'uso personale di cannabis annunciato dal ministro e' un piccolo passo nella giusta direzione. Se il ministro realizzerà questo suo impegno in tempi brevi, potrebbe salvare dalla tragedia del carcere molti giovani (e sono tanti, tantissimi) che fanno uso ricreativo di questa sostanza innocua. Una situazione carceraria inoltre esplosiva da un punto di vista del sovraffollamento che necessiterebbe di un intervento come quello dell'amnistia, che i medici delle carceri definiscono un "atto di sanità preventiva".
Al ministro Turco, un appello affinché tenga duro nei suoi propositi e faccia immediatamente ciò che ha annunciato. E una considerazione: blocchi l'attuale legge per decreto, così si bloccherebbero tutti gli aspetti negativi che vi sono contenuti, a partire dal fatto che ci debba essere una dose minima giornaliera, dose che gli italiani avevano già bocciato con un referendum.
Sulle narcosalas credo sia opportuno che il ministro, vista l'estate già arrivata e il diffondersi di morti per overdose proprio in questa stagione, dia indicazioni ai singoli Comuni per come istituirle subito, visto che si tratta di una emergenza sanitaria in cui il Sindaco ha poteri di farlo.
Procreazione responsabile - RU486
Per una completa applicazione della legge 194 e' utile l'aggiornamento delle tecniche per l'interruzione volontaria di gravidanza come previsto dalla legge stessa, e perciò non più solo l'intervento chirurgico, ma anche quello farmacologico:
Sono confortata che il ministro abbia difeso la sperimentazione della pillola abortiva RU486 in corso a Torino, ma sto ancora aspettando che dalle parole passi ai fatti: cioè basta con la sperimentazione di un sistema abortivo già ampiamente sperimentato in tutto il mondo, e via all'autorizzazione alla sua commercializzazione.
Non c'e' problema di autorizzazione, perché la ditta francese Exelgyn, come le ha già fatto rilevare l'Aduc (associazione diritti utenti e consumatori) ha avviato la procedura europea di registrazione che dovrebbe arrivare ad ottobre e, a quel punto, la Ru486 in vendita in Italia sarà perfettamente legale.
Inoltre, quando il ministro Turco dice che l'aborto non si fa a domicilio, forse e' poco informata, perché se dove essere così, significherebbe chiudere le porte agli aborti farmacologici. La pillola abortiva prevede proprio la somministrazione in due fasi, e abitualmente dopo la seconda (48 ore dalla prima) la paziente non ha necessità di alcuna ospedalizzazione Se alla Ru486 gli leviamo questa prerogativa (aborto domestico), significherebbe, per esempio, sempre nel rispetto delle garanzia sanitarie, la sua menomazione come strumento di grande risparmio economico per la sanità pubblica.
Ci auguriamo che il ministro faccia tesoro di quanto le abbiamo ricordato, sì da intervenire con tempestività ed evitare che il nostro Paese continui ad esser vittima di coloro che vogliono solo impedire che l'aborto, in qualunque forma, sia praticato.
Legge 40 sulla fecondazione assistita
La ministra non ha fatto alcun cenno nella sua relazione alla legge 40 sulla fecondazione assistita una legge che ha causato una serie di disagi e una sanità di classe, per cui chi può va all'estero e chi non può non può più fare interventi di fecondazione.
Staminali
Sempre a causa della legge 40 si e' limitata fortemente la possibilità di fare ricerca con le cellule staminali embrionali, dopo il voto al parlamento europeo e alla possibilità laddove previsto di finanziare queste ricerche con contributi pubblici mi chiedo se e' possibile anche in Italia finanziare la ricerca con le linee di staminali embrionali importate dall'estero, ricerca che non e' vietata in Italia. Sollecitazione fatta da 6 centri di ricerca italiani che lavorano con staminali embrionali importate.
Auspico che quanto deciso dal ministro Mussi, e appoggiato dal ministro Turco, in sede europea non sia solo un fuoco vacuo, prevedendo invece modifiche tali che consentano la ricerca con le staminali embrionali anche nel nostro Paese, partendo da subito con l'uso degli embrioni sovrannumerari da fecondazioni in vitro.
Nel frattempo credo sia opportuno non solo promuovere la possibilità di ampliare la possibilità della donazione pubblica del cordone ombelicale, ma anche consentire per chi lo ritiene opportuno permettere la conservazione in banche private. Anche perché di fatto già avviene sempre ricorrendo alle banche presenti all'estero.
Eutanasia clandestina
Chiedo che venga fatta una indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina in Italia. Sono convinta che solamente individuando ciò che accade realmente nelle strutture sanitarie si possa discutere in sede legislativa su come meglio regolamentare una pratica oggi incontrollata ed incontrollabile. L'alternativa e' continuare ad ignorare la questione, facendo finta che il fenomeno esista solamente in quei Paesi che, con la forza della legalità, l'hanno fatto emergere ed oggi lo controllano.
Testamento biologico
Colgo l'occasione per sostenere un principio basilare, elementare ma fondamentale quale l'autodeterminazione e la libertà di scelta terapeutica dell'individuo. Il testamento biologico non e' altro che l'esercizio di un diritto già sancito dalla Costituzione (art. 32) ed oggi esercitato liberamente dai pazienti coscienti. Perché il diritto al rifiuto delle cure, incluse l'alimentazione e l'idratazione artificiali, non dovrebbe essere esercitato, attraverso dichiarazioni anticipate di volontà, anche da coloro che si trovano in una condizione di incomunicabilità o incoscienza?
Per questo e' importante predisporre immediatamente una legge che:
1. renda le dichiarazioni anticipate vincolanti per i medici, come lo e' già il consenso o il dissenso alle cure espresso dal paziente cosciente
2. crei un registro nazionale telematico dove ogni cittadino potrà registrare il proprio testamento biologico, il quale dovrà poi essere reso accessibile a tutti gli istituti sanitari italiani
3. lanci una campagna di informazione affinché i cittadini possano decidere tempi e modi del loro testamento
In merito l'associazione Luca Coscioni intende lanciare un'iniziativa per raccogliere testamenti biologici, al momento non vincolanti, ma per lanciare un segnale nella giusta direzione.
(www.radicali.it)
§§§
Bologna: Mussi ancora contestato dagli studenti – Il Ministro accolto dagli universitari cattolici con uno striscione a difesa della Legge 40. Come a Milano pochi giorni fa.
Fonte: Il Giornale
Articolo al link:
http://www.stranocristiano.it/news/news_0606/striscione_mussi.pdf
§§§
GIOVEDI’ 29 GIUGNO 2006
FAMIGLIA CRISTIANA:
INTERVISTA CON IL CARDINALE ALFONSO LOPEZ TRUJILLO
SONO DELITTI NON DIRITTI
Aborto e distruzione degli embrioni: «Sono atti contro Dio e l’uomo», dice il presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, che prepara il raduno mondiale in Spagna.
È la quinta volta che le famiglie cattoliche di tutto il mondo si riuniscono per far il punto sul proprio ruolo nella società e nella Chiesa. Accadrà a Valencia, in Spagna, dal 1° al 9 luglio; negli ultimi giorni arriverà Benedetto XVI, che non ha alcuna intenzione di interrompere la tradizione di Giovanni Paolo II, che partecipò a quattro raduni mondiali e solo la sua salute, ormai precaria, gli impedì di prendere parte all’ultimo, tre anni fa a Manila.
In Spagna si attende oltre un milione di persone. Il tema dell’incontro è la trasmissione della fede in famiglia, ma sarà l’occasione per analizzare lo stato della famiglia a tutte le latitudini del pianeta. A Valencia verrà presentato un documento su quello che il cardinale Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, definisce «l’inverno demografico», espressione usata anche dal Papa, che colpisce soprattutto le nazioni più ricche della Terra. Lopez Trujillo, 70 anni, è stato il più giovane cardinale creato da Giovanni Paolo II.
[…]
C’è ancora la scomunica per l’aborto?
«Sì e colpisce la madre, il medico, gli infermieri, il padre se è d’accordo».
E i politici che approvano le leggi?
«Se sono credenti devono dimostrare la coerenza con i loro atti. Secondo me, se approvano leggi inique e ingiuste che distruggono l’uomo e vanno contro i diritti di Dio, va fatta una riflessione, perché essi non potrebbero accostarsi all’Eucaristia. Nessuno al mondo è autorizzato a contraddire la dottrina della Chiesa sulla protezione della vita a tutti i livelli».
Vale anche per chi fa ricerca sulle cellule staminali embrionali?
«Certo. È la stessa cosa. Distruggere l’embrione equivale all’aborto. E la scomunica vale per la donna, i medici, i ricercatori che eliminano l’embrione».
Lei queste cose le dice ai politici che incontra?
«È uno dei miei compiti principali e mi è stato chiesto espressamente dal Papa: spiegare ai Parlamenti la protezione della vita e della famiglia. A volte alcuni cambiano idea».
Il dibattito sull’embrione ha radicalizzato lo scontro un po’ ovunque?
«In un certo senso sì. Si accusa la Chiesa di non occuparsi della vita, solo perché siamo contrari alla clonazione terapeutica. La Chiesa è consapevole dei progressi e insieme dei limiti della scienza. Ma la Chiesa difende la vita. Punto e basta. E anche se si provasse il successo delle terapie con le staminali embrionali, mai si può produrre e poi sopprimere una vita per curarne un’altra. Il delirio di onnipotenza dell’uomo sarebbe a questo punto totale, con gravi danni per la nostra convivenza. E non lo dicono solo i cattolici. Ricordo Oriana Fallaci, laica e ammalata di cancro, che ha spiegato che mai permetterebbe ad alcuno di curarla con cellule provenienti da embrioni».
(Fonte: Famiglia Cristiana)
Testo integrale al link:
http://www.stpauls.it/fc/0627fc/0627fc44.htm
Dati alla mano, è la depressione il vero nemico dei malati terminali
(articolo di Carlo Bellieni)
Al link:
http://www.medicinaepersona.org/__C1256C23002924DE.nsf/wAll/IDCW-6LKTUS/$file/Eutanasia%20Avvenire%20Bellieni.pdf
§§§
Famiglie al mercato delle convivenze – E’ facile inneggiare ai pacs o alle unioni omosessuali. Ma si dimentica che portare tali istituti alle ultime conseguenze conduce ad una destrutturazione legale del tessuto civile
Fonte: Avvenire.
Potete leggere il testo integrale dell’articolo al link:
http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=658847
§§§
La Legge 40 funziona - Relazione del ministro Turco al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 40
L’Istituto superiore di Sanità ha chiesto l’elenco degli embrioni congelati a 88 centri per la fecondazione: 53 dichiarano di averne Ma l’indagine è molto lontana dall’essere conclusa. Embrioni abbandonati: «In Italia censiti 2527».
Fonte: Avvenire.
Potete leggere il testo integrale dell’articolo al link:
http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=658950
§§§
SABATO 24 GIUGNO 2006
Sotto accusa il medico della pillola abortiva - Indagato per violazione della legge 194, che regolamenta l'interruzione di gravidanza: eccolo l'ultimo capitolo della saga montata intorno alla sperimentazione della pillola abortiva Ru486, che da settembre dello scorso anno viene somministrata all'ospedale Sant'Anna di Torino nell'ambito di un lavoro di ricerca con 400 volontarie coinvolte. Protagonista delle vicenda giudiziaria, il ginecologo Silvio Viale, il volto più noto dell'esclusiva attività clinica intrapresa dall'azienda sanitaria torinese, che è stata la prima in Italia a «sdoganare» l'aborto farmaceutico.
Fonte: Il Giornale
Potete leggere il testo integrale dell’articolo al link:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=99468
§§§
LUNEDI’ 26 GIUGNO 2006
CINA - Pechino, per l’Assemblea nazionale sono legali gli aborti selettivi - Continua la paurosa sproporzione del sesso dei neonati: 119 maschi ogni 100 femmine. Al momento non vi è alcuna pena per chi pratica aborti solo sulla base del sesso del nascituro.
L’Assemblea nazionale del Popolo ha rifiutato di approvare un emendamento al Codice penale che proponeva il bando degli aborti selettivi.
La legge cinese non considera illegale abortire per selezionare il sesso del nascituro. Un regolamento di pianificazione familiare proibisce la pratica se non per motivi medici, ma non menziona alcuna punizione per i trasgressori. Secondo gli esperti del ramo, è proprio questa mancanza che incoraggia la pratica di abortire nelle famiglie che vogliono un
Secondo la legge cinese, dal 1978 è consentito un solo figlio ai residenti urbani e due ai contadini. Il Paese è passato dai 5,83 figli per coppia negli anni ’70 a 2,1 bambini nel 1990 e agli 1,8 attuali. Il governo vuole che, nel 2010, la popolazione non superi gli 1,37 miliardi. Questa politica ha portato a un gran numero di aborti e uccisioni di neonati femmine, per avere un maschio che porti il nome della famiglia.
(Fonte: AsiaNews/Agenzie)
§§§
MARTEDI’ 27 GIUGNO 2006
Audizione Ministro salute in Commissione Affari Sociali della Camera
Cosa fare subito per droga, RU486, epidurale, staminali embrionali, farmaci, eutanasia clandestina, testamento biologico
• Intervento dell'on. Donatella Poretti, deputata Rosa nel Pugno, segretaria della medesima commissione
[Le sottolineature sono redazionali]
Droga
L'aumento delle quantità massime consentite per l'uso personale di cannabis annunciato dal ministro e' un piccolo passo nella giusta direzione. Se il ministro realizzerà questo suo impegno in tempi brevi, potrebbe salvare dalla tragedia del carcere molti giovani (e sono tanti, tantissimi) che fanno uso ricreativo di questa sostanza innocua. Una situazione carceraria inoltre esplosiva da un punto di vista del sovraffollamento che necessiterebbe di un intervento come quello dell'amnistia, che i medici delle carceri definiscono un "atto di sanità preventiva".
Al ministro Turco, un appello affinché tenga duro nei suoi propositi e faccia immediatamente ciò che ha annunciato. E una considerazione: blocchi l'attuale legge per decreto, così si bloccherebbero tutti gli aspetti negativi che vi sono contenuti, a partire dal fatto che ci debba essere una dose minima giornaliera, dose che gli italiani avevano già bocciato con un referendum.
Sulle narcosalas credo sia opportuno che il ministro, vista l'estate già arrivata e il diffondersi di morti per overdose proprio in questa stagione, dia indicazioni ai singoli Comuni per come istituirle subito, visto che si tratta di una emergenza sanitaria in cui il Sindaco ha poteri di farlo.
Procreazione responsabile - RU486
Per una completa applicazione della legge 194 e' utile l'aggiornamento delle tecniche per l'interruzione volontaria di gravidanza come previsto dalla legge stessa, e perciò non più solo l'intervento chirurgico, ma anche quello farmacologico:
Sono confortata che il ministro abbia difeso la sperimentazione della pillola abortiva RU486 in corso a Torino, ma sto ancora aspettando che dalle parole passi ai fatti: cioè basta con la sperimentazione di un sistema abortivo già ampiamente sperimentato in tutto il mondo, e via all'autorizzazione alla sua commercializzazione.
Non c'e' problema di autorizzazione, perché la ditta francese Exelgyn, come le ha già fatto rilevare l'Aduc (associazione diritti utenti e consumatori) ha avviato la procedura europea di registrazione che dovrebbe arrivare ad ottobre e, a quel punto, la Ru486 in vendita in Italia sarà perfettamente legale.
Inoltre, quando il ministro Turco dice che l'aborto non si fa a domicilio, forse e' poco informata, perché se dove essere così, significherebbe chiudere le porte agli aborti farmacologici. La pillola abortiva prevede proprio la somministrazione in due fasi, e abitualmente dopo la seconda (48 ore dalla prima) la paziente non ha necessità di alcuna ospedalizzazione Se alla Ru486 gli leviamo questa prerogativa (aborto domestico), significherebbe, per esempio, sempre nel rispetto delle garanzia sanitarie, la sua menomazione come strumento di grande risparmio economico per la sanità pubblica.
Ci auguriamo che il ministro faccia tesoro di quanto le abbiamo ricordato, sì da intervenire con tempestività ed evitare che il nostro Paese continui ad esser vittima di coloro che vogliono solo impedire che l'aborto, in qualunque forma, sia praticato.
Legge 40 sulla fecondazione assistita
La ministra non ha fatto alcun cenno nella sua relazione alla legge 40 sulla fecondazione assistita una legge che ha causato una serie di disagi e una sanità di classe, per cui chi può va all'estero e chi non può non può più fare interventi di fecondazione.
Staminali
Sempre a causa della legge 40 si e' limitata fortemente la possibilità di fare ricerca con le cellule staminali embrionali, dopo il voto al parlamento europeo e alla possibilità laddove previsto di finanziare queste ricerche con contributi pubblici mi chiedo se e' possibile anche in Italia finanziare la ricerca con le linee di staminali embrionali importate dall'estero, ricerca che non e' vietata in Italia. Sollecitazione fatta da 6 centri di ricerca italiani che lavorano con staminali embrionali importate.
Auspico che quanto deciso dal ministro Mussi, e appoggiato dal ministro Turco, in sede europea non sia solo un fuoco vacuo, prevedendo invece modifiche tali che consentano la ricerca con le staminali embrionali anche nel nostro Paese, partendo da subito con l'uso degli embrioni sovrannumerari da fecondazioni in vitro.
Nel frattempo credo sia opportuno non solo promuovere la possibilità di ampliare la possibilità della donazione pubblica del cordone ombelicale, ma anche consentire per chi lo ritiene opportuno permettere la conservazione in banche private. Anche perché di fatto già avviene sempre ricorrendo alle banche presenti all'estero.
Eutanasia clandestina
Chiedo che venga fatta una indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina in Italia. Sono convinta che solamente individuando ciò che accade realmente nelle strutture sanitarie si possa discutere in sede legislativa su come meglio regolamentare una pratica oggi incontrollata ed incontrollabile. L'alternativa e' continuare ad ignorare la questione, facendo finta che il fenomeno esista solamente in quei Paesi che, con la forza della legalità, l'hanno fatto emergere ed oggi lo controllano.
Testamento biologico
Colgo l'occasione per sostenere un principio basilare, elementare ma fondamentale quale l'autodeterminazione e la libertà di scelta terapeutica dell'individuo. Il testamento biologico non e' altro che l'esercizio di un diritto già sancito dalla Costituzione (art. 32) ed oggi esercitato liberamente dai pazienti coscienti. Perché il diritto al rifiuto delle cure, incluse l'alimentazione e l'idratazione artificiali, non dovrebbe essere esercitato, attraverso dichiarazioni anticipate di volontà, anche da coloro che si trovano in una condizione di incomunicabilità o incoscienza?
Per questo e' importante predisporre immediatamente una legge che:
1. renda le dichiarazioni anticipate vincolanti per i medici, come lo e' già il consenso o il dissenso alle cure espresso dal paziente cosciente
2. crei un registro nazionale telematico dove ogni cittadino potrà registrare il proprio testamento biologico, il quale dovrà poi essere reso accessibile a tutti gli istituti sanitari italiani
3. lanci una campagna di informazione affinché i cittadini possano decidere tempi e modi del loro testamento
In merito l'associazione Luca Coscioni intende lanciare un'iniziativa per raccogliere testamenti biologici, al momento non vincolanti, ma per lanciare un segnale nella giusta direzione.
(www.radicali.it)
§§§
Bologna: Mussi ancora contestato dagli studenti – Il Ministro accolto dagli universitari cattolici con uno striscione a difesa della Legge 40. Come a Milano pochi giorni fa.
Fonte: Il Giornale
Articolo al link:
http://www.stranocristiano.it/news/news_0606/striscione_mussi.pdf
§§§
GIOVEDI’ 29 GIUGNO 2006
FAMIGLIA CRISTIANA:
INTERVISTA CON IL CARDINALE ALFONSO LOPEZ TRUJILLO
SONO DELITTI NON DIRITTI
Aborto e distruzione degli embrioni: «Sono atti contro Dio e l’uomo», dice il presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, che prepara il raduno mondiale in Spagna.
È la quinta volta che le famiglie cattoliche di tutto il mondo si riuniscono per far il punto sul proprio ruolo nella società e nella Chiesa. Accadrà a Valencia, in Spagna, dal 1° al 9 luglio; negli ultimi giorni arriverà Benedetto XVI, che non ha alcuna intenzione di interrompere la tradizione di Giovanni Paolo II, che partecipò a quattro raduni mondiali e solo la sua salute, ormai precaria, gli impedì di prendere parte all’ultimo, tre anni fa a Manila.
In Spagna si attende oltre un milione di persone. Il tema dell’incontro è la trasmissione della fede in famiglia, ma sarà l’occasione per analizzare lo stato della famiglia a tutte le latitudini del pianeta. A Valencia verrà presentato un documento su quello che il cardinale Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, definisce «l’inverno demografico», espressione usata anche dal Papa, che colpisce soprattutto le nazioni più ricche della Terra. Lopez Trujillo, 70 anni, è stato il più giovane cardinale creato da Giovanni Paolo II.
[…]
C’è ancora la scomunica per l’aborto?
«Sì e colpisce la madre, il medico, gli infermieri, il padre se è d’accordo».
E i politici che approvano le leggi?
«Se sono credenti devono dimostrare la coerenza con i loro atti. Secondo me, se approvano leggi inique e ingiuste che distruggono l’uomo e vanno contro i diritti di Dio, va fatta una riflessione, perché essi non potrebbero accostarsi all’Eucaristia. Nessuno al mondo è autorizzato a contraddire la dottrina della Chiesa sulla protezione della vita a tutti i livelli».
Vale anche per chi fa ricerca sulle cellule staminali embrionali?
«Certo. È la stessa cosa. Distruggere l’embrione equivale all’aborto. E la scomunica vale per la donna, i medici, i ricercatori che eliminano l’embrione».
Lei queste cose le dice ai politici che incontra?
«È uno dei miei compiti principali e mi è stato chiesto espressamente dal Papa: spiegare ai Parlamenti la protezione della vita e della famiglia. A volte alcuni cambiano idea».
Il dibattito sull’embrione ha radicalizzato lo scontro un po’ ovunque?
«In un certo senso sì. Si accusa la Chiesa di non occuparsi della vita, solo perché siamo contrari alla clonazione terapeutica. La Chiesa è consapevole dei progressi e insieme dei limiti della scienza. Ma la Chiesa difende la vita. Punto e basta. E anche se si provasse il successo delle terapie con le staminali embrionali, mai si può produrre e poi sopprimere una vita per curarne un’altra. Il delirio di onnipotenza dell’uomo sarebbe a questo punto totale, con gravi danni per la nostra convivenza. E non lo dicono solo i cattolici. Ricordo Oriana Fallaci, laica e ammalata di cancro, che ha spiegato che mai permetterebbe ad alcuno di curarla con cellule provenienti da embrioni».
(Fonte: Famiglia Cristiana)
Testo integrale al link:
http://www.stpauls.it/fc/0627fc/0627fc44.htm
postato da: max74teocon alle ore giugno 30, 2006 08:47 | Permalink | commenti (1)
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